#Scontriniamoci: segnala gli scontrini assurdi dei cibi gluten free

SEGNALA SUBITO!

Il celiaco lo sa: la sua cena fuori casa costerà sempre qualcosa in più rispetto a quella del partner non celiaco. Ma va bene, perché, in assenza di forme di sostegno pubbliche al ristoratore, questi si impegna a tenere pulita la cucina, ad acquistare materie prime più costose, a formare come si deve il personale (che in realtà, in un sistema retto sulle professionalità, dovrebbe essere già formato), in alcuni casi a tenere attivi due forni a legna. Insomma, va bene pagare di più, ma non esageriamo. C’è un limite oltre il quale il ristoratore non si sta facendo pagare solo i costi maggiorati dei prodotti e il rischio, ma sta mettendo nel conto anche il disagio sociale del celiaco. Come se l’acqua si facesse pagare non per quanto vale, ma per quanta sete hai.

Ecco, è qui che nasce l’iniziativa #Scontriniamoci, perché certi scontrini meritano di essere letti, conservati, fotografati e usati per lo scontro dialettico. Chiediamo quindi ai nostri lettori di segnalare gli scontrini che ritengono eccessivi, magari indicando la pietanza che più fa scalpore e quanto costa il corrispettivo con glutine. Non pubblicheremo tutto, sia chiaro: non possiamo rischiare di fare una battaglia al ribasso, al termine della quale paghererebbero solo i celiaci perché i ristoratori non riterranno più conveniente assumersi il rischio di cucinare gluten free. I casi più eclatanti, però, saremo ben felici di pubblicarli.